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La parrocchia di Cristo
Salvatore sorse nel 1999 avendo provvisoria
collocazione, dal 30 agosto 2004, in un’ala
della pubblica struttura, sede della circoscrizione,
che è riferimento istituzionale per gli
abitanti del quartiere Sant’Elia. La necessità della realizzazione, avviata il 14 settembre 2005 e conclusasi con l'inaugurazione del 28 ottobre 2007, del nuovo complesso cultuale deriva dalla consistente crescita urbanistica della zona, destinata ad edilizia economica e popolare, in cui esso si colloca. Lubicazione è su un lotto di terreno, a forma irregolare, compreso tra le vie Gino Severini e Benvenuto Cellini, della dimensione di mq. 6.762. La redazione
del progetto, ad opera dell’ing. Pasquale
Fischetto e dell’arch. Gian Luigi Consales,
è basata sui criteri dell’agevole
leggibilità dell’impianto architettonico
e della modularità e flessibilità
degli spazi.
L’aula sacra, con impianto basilicale, ha
scansioni dello spazio strutturate in moduli e
sottomoduli. A pianta trapezoidale è spazialmente
definita dall’articolazione delle coperture
costituite da volte a guscio sottile resistenti
per forma, una centrale due laterali, in tre navate,
secondo una rivisitazione della matrice tipologica,
finalizzata ad intensificare la direzione prospettica
con la convergenza all’interno della parete
esterna della navata a sinistra sino ad annullare
lo spazio della stessa navata e creare gradualmente
un’area porticata. Lo spazio dell’aula
sacra è strutturato in moduli; il modulo
base ha la dimensione di m 4,50 x 4,50. La navata
centrale ha larghezza pari a due moduli e profondità
pari a sei moduli con altezza all’estradosso
di m 11,20; le navate laterali hanno larghezza
pari a un modulo e profondità pari a sei
moduli, con altezza all’estradosso di m
8,95. La superficie complessiva al netto delle
murature perimetrali è di mq 428,46. In
adiacenza alla navata laterale destra è
ubicata la cappella feriale, una saletta colloqui
e la sacrestia con annessi servizi e disimpegni.
La cappella feriale, a forma trapezoidale, ha
solaio di copertura a gradoni. Gli accessi dall’esterno
all’aula sacra sono due, Quello principale,
sul lato breve, in corrispondenza di via Gino
Severini, è protetto dal prolungamento
verso l’esterno della volta centrale, costituente
così una rivisitazione del protiro nella
sua funzione di riparo e delimitazione del sagrato.
L’ingresso secondario è ubicato sotto
l’area porticata adiacente la navata di
sinistra. Detta area è generata gradualmente,
per sottrazione di spazio alla navata, dal tracciato
obliquo e corrente sotto la volta della parete
di delimitazione dell’aula sacra. Questa
comprende e integra nello sfondo il lato lungo
dell’aula sacra con il campanile, strutturato
in due semicilindri sfalsati, alto m 20,8, che
imponendosi per peso formale al portico, è
emergenza visiva nell’intero complesso.
I locali di ministero pastorale sono ubicati dietro
e a lato delle aule di culto e distribuiti su
due livelli.
Le navate hanno copertura con volte in cemento
armato a guscio sottile resistenti per forma..
Poggiano su colonne pure in cemento armato; nelle
murature comprese tra la volta della navata centrale
e quelle delle laterali saranno ricavate tre finestre
semicircolari contrapposte. La pavimentazione
è prevista con lastre di pietra calcarea,
con disegni policromi che dovranno accentuare
la scansione dello spazio della maglia strutturale
e proseguire dall’interno nel porticato.
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Disegni Ing. Pasquale Fischetto
- Arch. Gianluigi Consales per Ufficio Beni Culturali
Ecclesiastici:
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