.:. CHIESE

SANTISSIMA ANNUNZIATA
Leverano

La chiesa matrice di Leverano, sotto il titolo dell'Annunciazione della Vergine, fu costruita, sulle basi della preesistente, come informa un'epigrafe in sito, Liberanentium pietate, ossia col concorso finanziario di tutti i cittadini, sul declinare del XVI secolo; i lavori di costruzione, avviati il 10 agosto 1582 ebbero conclusione quindici anni dopo. Va tale intrapresa inserita nello sviluppo del patrimonio culturale e monumentale che si ebbe a registrarsi durante la signoria di Livia Squarciafico e Cosimo Pinelli (1582-1602) nel feudo di Galatone che comprendeva la stessa Galatone, Copertino, Leverano e Veglie. Anche Leverano partecipa al clima di rinnovamento arricchendosi della bella parrocchiale nella cui facciata ritornano il linguaggio tipico del neretino Giovan Maria Tarantino e il riquadro a greca tipico dei portali angioino-durazzeschi. A Giovanni Maria Tarantino si devono la collegiata di Galatone, il San Domenico di Nardò e il campanile della collegiata di Copertino. Deputati alla fabbrica della chiesa furono, dal capitolo di Leverano, con obbligo di trimestrale rendicontazione, il cantore Nicolò Generino e i reverendi Giorgio Vetrano, Alfiero Spacciante e Artusio Calabrese
Si riscontrano, nel tempio leveranese, sovrastato da due cupole, come rilevò Salvatore Vantaggiato, elementi peculiari del gusto del Tarantino:
"In essa riconoscibili, sono, infatti, la predilezione per le proporzioni monumentali del prospetto, l'eresia di non raccordare, come in Galatone, con volute i due ordini di piani, l'intelaiatura delle colonne binate e sovrapposte che tripartiscono verticalmente il primo ordine e nel secondo piano, il trittico formato dalla loggia affiancata da una coppia di nicchie, l'originalità della cuspide desunta dallo schema dei portali di gusto catalano-durazzesco, i rosoni sovrastanti le porte laterali […] Il tempio ebbe l'interno tripartito da pilastri in navate ricoperte originariamente, quelle laterali, da voltine impostate su lunette archiacute e, la mediana, da un soffitto a capriate".
Relitti dell'antica chiesa, che si sa nel 1565 dotata di otto altari sotto il titolo di San Biagio, San Giovanni Battista, Santissima Trinità, San Giovanni Evangelista, San Pietro, Sant'Antonio Abate, Santissima Annunziata, Santi Filippo e Giacomo, può considerarsi il codice membranaceo conservato nell'archivio della matrice leveranese; si tratta di un antifonario usato nella celebrazione dei diversi uffici richiedenti l'intervento del coro. Trattandosi di un testo liturgico corredato di note musicali riportate in tetragramma per il relativo accompagnamento, non si può parlare di autore, poiché il codice ricalca gli schemi di altre opere similari. La sua redazione, ascrivibile al XIV secolo, è da pensarsi avvenuta, su commissione del clero leveranese, in uno scriptorium del mezzogiorno d'Italia. Quattrocentesca è l'argentea pisside dono di Francesco II del Balzo duca di Andria (+1483), sposo nel 1443 di Sancia di Chiaromonte cui il padre Tristano aveva assegnato in dote la contea di Copertino comprendente anche le terre di Galatone, Leverano e Veglie.
Nel 1601 si alienarono alcune case per la costruzione del coro che 1615 è provvisto di ventiquattro stalli lignei. Nel 1601-2 il neretino Donato Antonio d'Orlando autore anche dell'Eterno Padre, ora in sacrestia, e della Vergine col Bambino e i santi Francesco d'Assisi e Maria Maddalena sul primo altare della navata sinistra, dipinge la Vergine col Bambino e i santi Andrea Apostolo e Giovanni Evangelista. Nello stesso torno di tempo è ammurata la civica arma araldica all'esterno della navata destra. Secentesca è la tela sul terzo altare della navata destra, attribuibile a Giacomo da San Vito (+1667). Magnifico è l'organo per il quale l'arcivescovo Francesco de Estrada (1659-71) prescrisse al capitolo di deputare un maestro di musica per suonarlo.
Nel 1603, per volontà dell'arcivescovo Giovanni de Pedrosa (1598-1604), la parrocchiale, in cui operavano le due confraternite del Santissimo Sacramento e del Rosario, fu elevata a collegiata officiata da venti sacerdoti, oltre a diaconi e suddiaconi Il provvedimento fa esplicito riferimento all'esistenza, in concreto, di tutti i presupposti e le condizioni in grado di regolare la vita comunitaria di un collegio dei canonici. Nel 1622 è completato il portale principale,
Ai primi del XVIII secolo la Matrice cominciò a denotare problemi d'ordine statico; nel giugno 1718 era pericolante e si dové intervenire impiegando a tal fine i proventi di una quarantesima imposta sulle vettovaglie dalla civica amministrazione. Nel 1739 il capitolo s'impegnava a versare l'annua somma di dieci ducati per il risarcimento della Collegiata che gravi danni avrebbe ricevuto dal sisma del 20 febbraio 1743 che ne avrebbe determinato una sostanziale ridefinizione; i lavori si protrassero per circa quattro anni e solo il 1747 fu riaperta al culto. La civica amministrazione, al fine d'acquisire le risorse finanziarie necessarie, deliberò l'esazione di una gabella di dieci grana sulla molitura di ogni moggio di grano. Memorie settecentesche sono da considerarsi quasi tutti gli altari il più antico dei quali è probabilmente quello delle Anime. il pulpito ligneo, con lo stemma civico, e l'altare di San Rocco, patrono di Leverano.
Nel 1828 crollò il campanile della chiesa in luogo del quale è l'attuale, novecentesco. Al XX secolo ascendono i lavori di ornamentazione delle navi e del cappellone del Santissimo Sacramento.

Bibliografia:
Tempi, uomini e cose di Leverano, con introduzione e a cura di M. PAONE, Galatina 1985

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Foto (Umberto de Vitti per l'Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici):
in alto a destra: Santissima Annuziata. Esterno
in alto a sinistra: Santissima Annunziata. Interno. Altar Maggiore e organo

1. Santissima Annuziata. Esterno. Prospetto. Secondo ordine
2-3.Santissima Annuziata. Esterno. Prospetto. Particolari.
4. Santissima Annuziata. Esterno. Prospetto.
5. Santissima Annuziata. Esterno. Arma civica
6. Santissima Annuziata. Esterno. Particolari.
7. Santissima Annunziata. Esterno. Arcone.
8. Santissima Annuziata. Interno
9. Santissima Annuziata. Interno

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