| La chiesa di San Benedetto,
in via Perrone, nel centro di Leverano, di cui
è prima menzione negli atti relativi alla
santa visita compiuta dall’arcivescovo mons.
Francesco Surgente (1638-49) fra il 6 e il 9 novembre
1638, fu costruita il 1625 forse su preesistenze
relative a un sacro edificio quattrocentesco;
non poteva trattarsi, com’è stato
congetturato, della chiesa della Natività
della Beata Vergine in quanto di questa è
menzione negli atti di santa visita almeno sino
al 1660. La nuova costruzione fu edificata “per
l’annesso monastero”, abitato, si
pensa, da monache benedettine. La dedicazione
della chiesa a San Benedetto Abate, gran patriarca
dei monaci d’Occidente, e alla Vergine Madre
è ricordata dall’iscrizione che è
sul timpano sovrastante l’ingresso: “MATRI
VIRGINI AC DIVO BENEDICTO 1625”: [dedicato]
alla Vergine Madre e a san Benedetto.
La
chiesetta, meta a lungo di una processione in
abito corale del capitolo della Collegiata, presentava
inizialmente un campanile a vela, tipico dei complessi
conventuali dell’epoca e un impianto a un’unica
navata; si aggiunse in seguito la navata sinistra
ricavata dall’ex monastero e poi un vano
posteriore con funzione di piccolo coro. Così
appare oggi agli occhi di fedeli e visitatori.
Immaginando di percorrere con lo sguardo l’interno
della chiesa si ha, muovendo da sinistra, un bassorilievo
in cartapesta di Sant’Antonio da Padova
realizzato nel 1919 da Raffaele Caretta (1871-1950).
A seguire si osserva una secentesca Madonna
con Bambino e i santi Benedetto e Antonio da Padova
di ignoto pittore meridionale. A chiudere la navata
sinistra è un altare che nella nicchia
racchiude la statua processionale della Vergine
Addolorata; si tratta di un manichino, con
viso e mani in cartapesta, veste di taffetas nero.
Segue l’altare maggiore, realizzato in pietra
locale, alla cui destra è un altro olio
su tela, di locale bottega tardo seicentesca,
con rappresentazione delle Anime purganti,
per le quali intercedono, innanzi la Santissima
Trinità la Vergine con gli apostoli e san
Giovanni Battista. Sul lato destro della navata
centrale sono il novecentesco simulacro in cartapesta
policroma della Madonna delle Grazie
conservato in una nicchia; il secentesco dipinto
parietale avente a soggetto Santa Apollonia
martire e la statua in cartapesta di San
Benedetto dedicatario della chiesa. Di notevole
interesse è la secentesca cassetta per
questua evidenziante sul fronte un rilievo metallico
in cui è una figura di orante affiancata
da due visi in profilo e sormontata da corona
a tre punte; settecentesca è stata considerata
la statua in cartapesta con rappresentazione del
Cristo risorto.
Poco rimane dell’impianto originario della
chiesetta. A partire dal 1640 non si hanno più
notizie nei documenti e nella memoria locale di
quello che doveva essere l’antico monastero.
Si deve a questo periodo l’insediamento
della confraternita delle Anime Purganti di cui
è menzione in documenti del 1640. La confraternita,
oggi denominata delle Anime Sante del Purgatorio
sotto il titolo di San Benedetto, è forse
la più antica costituitasi in Leverano
e si consacrò sin dall’inizio al
culto e suffragio delle Anime Sante del Purgatorio.
Come rilevò Rosario Jurlaro, “dovette
avere i compiti che generalmente hanno avuto in
età moderna ed anche contemporanea le confraternite
della Buona Morte: l’assistenza ai moribondi,
non esclusi i condannati alla pena capitale”.
Nel 1825, sospettata di simpatie carbonare, la
confraternita compare nei rapporti della polizia
borbonica; se ne ricava che ne era priore D. Domenico
Strafella e cassiere il canonico d. Raffaele Gorgoni.
La confraternita, ancora oggi, opera per il bene
dei confratelli e di tutti gli uomini nel rispetto
delle proprie regole: ne è esempio la piccola
chiesa di San Benedetto filo conduttore e punto
fermo di questo gruppo di uomini e donne che animati
da spirito di cristianità portano avanti
gli scopi della Confraternita. È la confraternita
stessa che cura l’apertura della chiesa
in determinate occasioni quali: quintena in onore
di San Benedetto, in marzo; settimana santa; Corpus
Domini, festa patronale di San Rocco il 16
agosto, novena per la Madonna delle Grazie in
settembre e ottavario dei morti in novembre.
Testo di Giuditta
Lanzillotti
Bibliografia
essenziale
- G. CAPUTO, Censimento dei beni mobili delle
chiese di Leverano, diploma in scienze religiose,
Istituto di Scienze Religiose San Lorenzo da Brindisi,
Brindisi, , a.a. 1991-1992
- Tempi, uomini e cose di Leverano, con
introduzione e a cura di MICHELE PAONE, Galatina:
Tipografia Editrice Salentina, 1985
Utili
suggerimenti e grande disponibilità per
la presente ricerca sono stati offerti da don
Pierino Manzo, parroco della Santissima Annunziata
e dal sig. Rocco Donato Martina, priore pro tempore
della Confraternita.
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