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BRINDISINI NEL MONDO
Ernesto Aiello
Un brindisino che ci fa sentire orgogliosi
Quasi ogni giorno,
quando mi recavo alla Palestra Galliano per gli allenamenti
di pallacanestro, passavo a prendere. a casa sua, l'amico
Osvaldo Aiello. E cosi, dopo un saluto a "Mestra
Mariuccia", la mamma di Osvaldo, ed un sorrisetto
alle allieve di cucito, via verso la palestra raccontandoci
spilacchi, fatterelli e barzellette. Un giorno, me lo
ricordo come fosse ieri, Osvaldo tutto ad un tratto
si ferma, mi guarda in faccia e sorridendo mi dice:
"Enri, io e Dora sta spittami nu piccinnu".
Riprende a camminare, ma dopo pochi passi fui io a fermarmi
e gli chiesi: "mo ce faci", "Ndi spusamu"
mi rispose e, continuammo verso la palestra. E, così
fu. E, il 14 febbraio 1950 nacque Ernesto, figlio di
Osvaldo Aiello e di Dora Fusco, una coppia felice, e,
la loro unione se non sbaglio, e' durata più
di 40 anni.
L'infanzia di Ernesto fu caratterizzata da un fatto
che dette una impronta notevole alla sua vita. Come
mi ha raccontato lo stesso Ernesto, verso i sette anni
giocando dietro ad un palazzo in costruzione, cadde
in una pozza di calce viva, riportando gravi ustioni
su tutte e due le gambe. Seguì un calvario di
circa otto mesi, passando da un Ospedale ad un altro.
Da Brindisi a Bari e, poi finalmente a Milano,ed in
seguito ad un trapianto di pelle, ci fu la guarigione.
Fu in quel periodo che maturò in Ernesto la convinzione
di voler fare il medico, il chirurgo in particolare.
Nel 1960 la famiglia Aiello si trasferì a Bologna,
in quanto Osvaldo aveva vinto un concorso per Capo Ufficio
presso l'Amministrazione degli Ospedali di Bologna.
Ma la capacità e la volontà di Osvaldo,
fecero si, che dopo vari tentativi, lo portò
a vincere , il concorso di Direttore presso l'Istituto
di Riposo e cura Giovanni XXIII, da cui nacque il famoso
Policlinico Sant'Orsola Malpighi.
Ma anche Ernesto volle seguire , dal punto di vista
sentimentale, le orme del padre, e,cosi, nel 1970 quando
frequentava il secondo anni di Medicina, a Bologna,
mise incinta la fidanzata e la sposò. I genitori
chiesere, che il fatto non incidesse sulla sua carriera
universitaria. E, cosi', dopo anni di studio, niente
svaghi, niente amici e solo un mese di ferie a Brindisi
, con due sessioni di anticipo si laureò in Medicina
con 110 e lode. Ma fini' il matrimonio dal quale era
nata Simona..Ernesto Aiello si specializzò in
Urologia presso l'Università di Firenze, perfezionando
la formazione professionale in America presso strutture
come la "Mayo Clinic di Rochester- Minnesota, il
"Baylor College of Medicine" di Houston-Texas,
il "Tower Urologi Institute for Continence"
di Los Angeles California.
Inoltre, Ernesto Aiello ha al suo attivo numerose pubblicazioni
e relazioni a corsi e congressi anche all'estero, su
temi scientifici inerenti la clinica urologica con particolare
orientamento verso l'urologia oncologica. Si può
dire, per la verita' che Ernesto Aiello, brindisino
verace, e' oggi, un luminare nel campo della medicina
urologica.
Va ricordato anche che il dottor Ernesto Aiello proviene
dalla prestigiosa scuola bolognese del Prof.Corrado,
e, prestava anche la sua opera come Consulente di Nefrologia,
il cui Primario era il Prof. Santoro che conoscendo
le sue capacità gli propose di accettare l'incarico
di Primario di Urologia presso l'Ospedale degli Infermi
di Rimini. Ernesto accettò e così Rimini
ebbe come Primario un nostro compaesano.
Nel 1984 Ernesto aveva conosciuto Doriana, iniziando
una convivenza che fu il corollario di un amore ancora
oggi, felice. La morte prematura del padre, l'amico
Osvaldo, avvenuta nel 1991 convinse Ernesto a sposare
la sua Doriana il 1° maggio del 1992. Dal matrimonio
nacquero due figli, , Osvaldo come il padre e Alfredo
(come lo zio Nello,mio vecchio professore all'Università
di Bari).
Il 1° settembre del 2004, Ernesto Aiello divenne
Primario di Urologia presso l'Ospedale di Rimini, un
premio alla passione, alla capacita ed all'intelligenza,
oltre che professionalità. Ma, come mi ha scritto
lo stesso Ernesto, la vita con una mano ti da e con
l'altra ti toglie, e, così dopo poche settimane
della sua permanenza a Rimini, venne a mancare la madre.
Dora ed Osvaldo, riposano insieme a Brindisi, e, non
poteva essere diversamente. Chi avrebbe potuto separarli?
Ernesto, intanto come Primario in uno dei più
importanti Ospedali della Regione si fa amare dai colleghi
e dai pazienti, per la sua umanità e professionalità,
per cui poter parlare bene di un paesano, fa piacere
e commuove anche.
E quando si pensa che 57 anni fa, Osvaldo mi confidò
che stava per nascere il suo "piccinnu", provo
tanta emozione. Ernesto mi ha fatto sapere che si e'
inserito bene nel mondo del lavoro e vive felice a Rimini
con sua moglie Doriana,che grazie alla laurea insegna
nelle scuole della provincia,e, con due figli Osvaldo
ed Alfredo, che, sono convinto,seguiranno le orme del
nonno e del padre.
Ernesto mi ha fatto avere alcuni appunti tracciati sulla
sua vita da giovane e da professionista ed alla fine
di questi appunti mi dice:"Scrivendo e rileggendo
queste paginette, non ci crederai, mi sono emozionato.
Mi ha fatto rivivere, nella gioia e nel dolore i punti
salienti della mia vita, oltre a concludere che la vita
e' una cosa meravigliosa".
E' vero, caro Ernesto e fai bene ad emozionarti, e,
puoi essere soprattutto felice per avere avuto due genitori
come Dora ed Osvaldo. Tu li hai ripagati con il successo
in campo professionale, del quale devi essere orgoglioso,
e, ti dico, che anche io come brindisino, e come amico
dei tuoi cari, lo sono.
A risentirci, caro Ernesto, ed arrivederci magari nella
pizzeria di un nostro concittadino a Rimini, anche per
bere un bicchiere di quel vino della nostra terra.
Ciao Ernesto, ciao Professore Aiello
Foto: Ernesto Aiello e la sua famiglia:
i figli Alfredo e Osvaldo e la moglie Doriana
testo di Enrico Sierra (25 maggio
2007)
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