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BRINDISINI NEL MONDO
Franco Zurlo
l'indimenticato campione di pugilato
Il brindisino Franco
Zurlo e' stato dagli anni 57 agli anni 80 uno dei piu'
grandi e validi pesi gallo della storia del pugilato
nazionale ed internazionale, mietendo allori e titoli
ad altissimo livello.
Mi piace pensare che, chi ha definito la boxe, la "noble
art", sia stato ispirato, nel dare tale definizione
, per avere assistito a qualche combattimento di Franco
Zurlo, ma purtroppo, non e' cosi. Ma, Zurlo ha nobilitato
la boxe, per il suo atteggiamento sul ring e fuori,
nella vita privata. Si vedeva in Zurlo, mentre combatteva,
eleganza nei movimenti, intelligenza, infinita varieta'
di colpi, e, dava l'impressione di assistere ad un balletto,
per come si destreggiava negli attacchi e nella difesa.
Zurlo aveva rispetto per gli avversari, li stimava e
non li sottovalutava mai, anche se tecnicamente piu'
scarsi, era leale. E, questa lealta', questo comportamento
signorile, lo accompagnava nella vita privata. Insomma,
Franco Zurlo da Brindisi era un Vero Campione! Egli
rappresentava nel piu' classico dei modi la "Noble
Art".
Franco Zurlo fu insignito dal Presidente Sandro Pertini,
Cavaliere della Repubblica Italiana ai meriti sportivi.
E, forse, era poco, per quello che aveva dato all'Italia
nel campo dello sport. Solo a pensare a quante volte
il tricolore italiano, si e' alzato sul pennone del
vincitore, accompagnato dall'Inno di Mameli, per merito
del nostro concittadino, io dico che la considerazione,
merita anche oggi, qualche parola in piu'.
Grazie Franco Zurlo.
Il curriculum di Franco
Zurlo e', di tutto rispetto, sia nel campo dilettantistico
che in quello professionistico:
- 1960/1961- Vincitore torneo cinture di Roma 3°serie
e 2°serie
- 1961/1962- 2 volte Campione italiano militare- 2 volte
Campione mondiale militare
- 1963 - Medaglia d'oro ai giochi del mediterraneo
- 1963/1964-Quattro volte Campione italiano dilettanti
- 1964 -Medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokio
- 1966 -Due volte Campione italiano professionisti
- 1969/1978-Due volte Campione europeo professionisti
Incontri sostenuti in varie parti del mondo, portando
sempre in alto il pugulato italiano.
Il nostro pugile,
ha sempre anteposto agli interessi personali, quelli
della Federazione e quelli italiani. Infatti, nel 1960,
la Federazione non gli permise, il passaggio al professionismo,
con enorme danno anche economico, perche' voleva che
partecipasse alle Olimpiadi di Tokio, nel 1964, quale
dilettante, dove infatti, si classifico' al terzo posto,
salendo sul podio, per la gloria della boxe italiana,
che Franco Zurlo ha sempre amato!
Ancora oggi, Fanco Zurlo continua ad allenarsi, alla
corda , negli scatti, nelle finte, come se dovesse affrontare
un nuovo combattimento. E, non e' un pivello anagraficamente,
avendo raggiunto i 67 anni, ma e' sempre giovane nel
fisico e nella mente.
Ma, ci viene spontaneamente una domanda: cosa ha ricevuto
per questo suo amore, per questa sua abnegazione? Poco
o quasi nulla.
Franco Zurlo, percepisce una pensione, minima, pur avendo
effettuato periodici versamenti allo Sportass, Ente
sorto a specifica tutela degli atleti. E, quel che e'
piu' grave, e cio' mi e' stato raccontato personalmente
da Franco, l'erogazione della quota che mensilmente
riceveva, e' stata sospesa da ben sette mesi per carenza
di fondi.
E, cio' lo umilia piu' di una cocente sconfitta sul
ring. E' un KO che ha ricevuto da chi avrebbe dovuto,
invece, alzargli il braccio in segno di vittoria.
E' doversoso, quindi, fare un appello al signori Sindaco
di Brindisi, Mimmo Mennitti, sensibile a questi problemi,
come a tutti i problemi dei brindisini che si son fatti
e fanno onore alla Citta' di
Brindisi, al Presidente della Federazione Pugilistica
Franco Falcinelli, al Presidente del Coni Petrucci ed
al Ministro On.Signora Melandri, affinchè il
nostro campione brindisino Franco Zurlo, riceva un giusto
e sacrosanto riconoscimento per cio' che, in piu' di
venti anni, ha dato allo sport italiano, in una disciplina
dura ed irta di scarifici.
Ed e' piu' che doveroso pensare, che le Autorita' che
hanno nelle loro mani la vita dello sport in Italia,
decidano, che Franco Zurlo da Brindisi, campione sul
ring e nella vita possa usufruire della Legge Bacchelli.
Lo merita, da CAMPIONE E DA UOMO.
Grazie Franco
testo di Enrico Sierra (10 Gennaio
2007)
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