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Brindisini Illustri - LENIO FLACCO
Di famiglia nobile,
aveva trasformato la sua casa in un "cenacolo
di culture", ospitando artisti, letterati,
poeti e scienziati. Tra i più celebri il poeta
e parente Orazio, ed in particolare
l'amico fraterno M.Tullio Cicerone.
L'oratore loda l'ospitalità ed amicizia della
famiglia Flacco nei suoi scritti, in particolare in
occasione della suo esilio del 58 d.C. Cicerone infatti
era stato allontanato da Roma per effetto della legge
di Clodio e doveva recarsi almeno a 400 miglia dall'Italia.
Giunto a Brindisi aveva deciso di restare incognito,
ma l'amico brindisino lo aveva ospitato per tredici
giorni nei suoi orti (sulle collinette a nord della
città) e organizzato una nave comoda per il viaggio
verso Durazzo, noncurante del divieto imposto dalla
stessa legge che prevedeva la confisca dei beni anche
a chi avesse aiutato l'esule.
L'anno successivo con la revoca dell'esilio, Cicerone
fece ritorno a Brindisi il 5 agosto dove fu accolto
dai propri famigliari, dagli amici brindisini e dalla
famiglia Flacco, che organizzo anche sontuosi festeggiamenti.
Di questa accoglienza Cicerone parla nel Senato romano
usando termini di grande elogio.
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