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Monumenti - CENTRO STORICO
Il centro storico della
città è ancora in parte confinato all'interno
delle mura aragonesi, risalenti alla metà del
XV secolo e successivamente modificati da Carlo V, che
vi aggiunse dei Bastioni (torrioni strategici), tra
questi il Bastione San Giacomo, oggi
recuperato e utilizzato per mostre e manifestazioni,
come anche il bastione attiguo a Porta Mesagne.
Anche Porta Lecce fu sormontata e fiancheggiata
da fortilizi e cortine laterali.
Percorrendo la via
che porta a piazza Duomo, si il Palazzo Granafei
Nervegna, di gusto rinascimentale, realizzato
nel 1565 (scheda
e foto).
Pochi passi
più avanti piazza Duomo, dove si possono ammirare:
Poco distante il recuperato Palazzo
Festa, un edificio ottimamente restaurato la
cui parte più antica risale al 1300, appartenuto
nel 1600 ad una famiglia di ricchi commercianti, e successivamente
acquistato (XIX secolo) dall'ambasciatore piemontese
Carlo Stefano Festa, da cui il nome.
Molto interessante e' la visita all'area
archeologica dell'antico e suggestivo rione
denominato San Pietro degli Schiavoni,
dove sulle fondamenta del nuovo Teatro
(sospeso sugli scavi) e' visibile una zona di epoca
romana, con un complesso termale, alcune abitazioni
e una larga strada basolata (scheda).
Poco lontano, su via Casimiro, sono presenti altri scavi
con i resti di pavimenti e di un tempio.
Sempre di epoca romana sono i resti delle cinque vasche
limarie che permettavano la decantazione delle
acque potabili prima di distribuirle alle fontane della
citta'.
Una di queste è la Fontana De Torres,
sita al centro di piazza della Vittoria, fatta realizzare
nel 1618 dal regio governatore Pietro Luigi De Torres.
La fonte doveva servire principalmente ai soldati dei
galeoni spagnoli ancorati nel porto della città.
Per la costruzione venne utilizzata una vasca in marmo
precedentemente impiegata come fonte battesimale, sul
quale vi furono applicate quattro bocche.
Al centro di piazza Cairoli vi è
la Fontana delle Ancore, inaugurata
nel 1937, in sostituzione della precedente detta "delle
rane".
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