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Monumenti - COLONNE DEL
PORTO
Le
Colonne sono da sempre il simbolo della
città di Brindisi. Conosciute forse erroneamente
come simbolo del termine dell'antica via Appia, rappresentavano
in realtà un riferimento portuale per i naviganti
dell'epoca.
Delle due colonne gemelle
originarie, realizzate dopo le matà del II secolo
con un marmo proveniente dalla Turchia, solo una e'
integra ed è costituita da otto rocchi, per un'altezza
complessiva di di 18,74 metri (4,44
di base, 11,45 dei rocchi, 1,85 il capitello e 1 m.
per il pulvino); è sormontata da un capitello,
simile ad un ritrovamento presso le Terme di Caracalla
a Roma, decorato con foglie di acanto e dodici figure
a mezzo busto, quattro rappresentano le divinità
Giove, Nettuno, Giunone e Intride, le altre otto figune
agli angoli sono dei Tritoni. Attualmente il capitello
è esposto all’interno del palazzo dell'ex
Corte d'Assise di via Duomo (scheda).
Sul basamento della colonna supestite, anch'esso in
marmo bianco, è impressa un’iscrizione
latina di età altomedioevale in cui si ricorda
la ricostruzione di Brindisi del IX secolo per opera
del bizantino Lupo Protospata.
Dell'altra colonna, caduta nel 1528,
e' visibile la sola base e uno dei rocchi; la restante
parte fu' donata alla citta' di Lecce dove oggi forma
parte della colonna di S.Oronzo (scheda
e foto). Il capitello di questa colonna rappresentava
quattro figure femminili e principi persiani.
Dopo un lungo periodo di assenza per
restauro e consolidamento della zona, la colonna nel
2003 è tornata sulla scalinata che domina l'ingresso
del porto interno.
Sul lato destro della
piazza, guardando verso il mare, sono presenti i resti
della casa dove morì il poeta latino Publio Virgilio
Marone, all'esterno è visibile una epigrafe che
ne ricorda il luogo.
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