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Ambiente & Natura
Invaso artificiale
e il parco del Cillarese
Oasi di Protezione
Posta appena fuori il centro abitato, l'area
è caratterizzata dal bacino idrico, di circa
276 ettari complessivi, ottenuto con lo sbarramento
a mezzo di una diga di terra, dell'invaso naturale alimentato
dai corsi d'acqua provenienti da nord-ovest e che sfociano
nel porto interno. E' in gestione al Consorzio SISRI.
La diga, alta 16,5 e lunga 329 metri, è stata
completata l'1 dicembre del 1980 con lo scopo di di
fornire acqua all'Area di Sviluppo Industriale della
città.

Subito
dopo la sua realizzazione è divenuta un'importante
zona di svernamento e nidificazione per gli uccelli
acquatici migratori come il Moriglione, il Mestolone,
la Moretta tabaccata (Aythya nyroca) anatra molto
rara in Italia, la Folaga (Fulica atra), il Tuffetto
(Tachybaptus ruficollis), lo Svasso, la Garzetta
(Egretta garzetta) e l' Airone cenerino (Ardea cinerea).
Per migliorarne l'aspetto paesaggistico è stata
forestata una vasta area con utilizzo di specie non
autoctone come pini (Pinus halepensis), eucalipti
(Eucaliptus camaldulensis) e acacia (Acacia
cyanophylla).
E' in progetto la realizzazione di un parco urbano.

Invaso del Cillarese, in fondo
la diga di sbarramento (foto M. Gioia - 2002)
Il nome Cillarese
deriva Cillo Reyes, volgarizzamento di Francesco De
Los Reyes, proprietario dell'omonima masseria nel XVIII
secolo.
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