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La Provincia di Brindisi - FRANCAVILLA FONTANA
Il
significato del suo nome deriva da "città
franca", dopo l'affrancamento del territorio ad
opera di Filippo I d'Angiò, mentre il termine
"fontana" risale alla fonte dove fu trovata
l'icona bizantina di Santa Maria della Fontana, ora
conservata nella Chiesa Matrice.
Oggi Francavilla è uno dei principali centri
commerciali della provincia, con una popolazione di
oltre 35mila abitanti, distante circa 35 km dal capoluogo.
Il
più importante tra le numerose testimonianze
monumentali è senza dubbio il Palazzo
Imperiali (foto a lato),
conosciuto anche come il "Castello", oggi
sede del Comune, caratterizzato dal loggiato e dai ricchi
particolari decorativi su ogni parte. Voluto dagli Orsini
del Balzo nel 1450 fu trasformato dai marchesi Imperiali
nella metà del 1500. L'esterno si presenta con
un portale maestoso sormontato dallo stemma gentilizio,
interessante il loggiato barocco sul lato orientale
del palazzo, dove si affacciano quattro arcate. Al cortile
si accede dall'altro portale, dove si trova un fonte
battesimale del trecento. Una scala a doppia rampa porta
alla sala consigliare, dove si può ammirare un
caminetto del seicento. All'interno del palazzo sono
custodite interessanti tele del sei-settecento.
Percorrendo
via Municipio si ammira, poco lontano, l'elegante Balcone
dei Procuratori del XVII secolo, proseguendo
si giunge nel centro storico del paese, ricco di belle
chiese e palazzi signorili, ricchi di fregi e di interessanti
particolari architettonici sulle facciate e negli interni.
Bello è il prospetto rosso ed i balconi in tufo
del Palazzo Clavica-Guarini, che si
apre sul vertice di una suggestiva piazzetta. Da qui
è possibile osservare anche la facciata elegante
della chiesa di S.Alfonso (chiesa d'Oro
dei francavillesi per le sue ricche decorazioni all'interno),
il colonnato e il portale murato dell'ex monastero
di S.Chiara (XVII sec.), alle spalle dell'omonima
chiesa neoclassica. Ancora più avanti i bei balconi
a ringhiera di Palazzo Argentina (XVI
sec.).
Nella vicina piazza Giovanni XXIII si apre l'imponente
facciata barocca della Chiesa Matrice,
ricostruita dopo il terremoto del 1743; la sua cupola
rivestita con mattonelle policrome sembra essere la
più alta di tutto il Salento. L'interno è
a croce greca, ricca di marmi policromi, altari e tele
del pittore Domenico Carella (XVIII sec.), detto "il
Tiepolo pugliese". Nella Cappella alla destra dell'altare
maggiore l'antica icona bizantina di Santa Maria della
Fontana.
Sulla piazza, proprio affianco alla matrice si presenta
la chiesa di Santa Chiara (XVII sec.).

Piazza Giovanni XXIII: (da sx)
Chiesa di S.Alfonso, Chiesa di S.Chiara e Chiesa Matrice
Proseguendo si incontrano
altri interessanti esempi di edilizia signorile, con
i palazzi Salerno, Fanelli, Braida-Forleo (foto
sopra a dx) e sulla vicina piazzetta si incontra
la chiesa di San Sebastiano, dal cupolone
rivestito con maioliche e gli altari barocchi all'interno,
gli si affianca l'edificio dell'ex convento delle Scuole
Pie, dal bel portale del 1703. Proseguendo su via Crispi
si giunge alla chiesa barocca dello Spirito
Santo (XVIII sec.), nei pressi della Porta
Cappuccini (XVIII sec.).
Ritornando su via Garibaldi si incontra la rinascimentale
chiesa dell'Immacolata del 1856, e
sulla strada di lato spicca il Palazzo Marrucci-Braccio
con maschere satiriche sui capitelli delle colonne del
portale. Poco avanti si giunge nella suggestiva Piazza
Umberto I, ricca di antichi porticati sormontati da
statue sacre; qui si ammira la caratteristica Torre
dell'Orologio, del 1756 con quadrante del 1878
(foto a lato). Al centro
della piazza i reperti archeologici del Foggiaro,
fosse granarie e per derrate alimentari del XVI secolo.
Alle spalle dell'orologio l'antico Palazzo del
Sedile ed altri bellissimi edifici ricchi di
decorazioni, sul quale spicca l'antico balcone
Argentina (ora Leo) del XV secolo. Poco più
avanti è possibile visitare su richiesta il Museo
della Civiltà Contadina (0831.841628).
Percorrendo via Roma si incontrano altri interessanti
esempi di edilizia signorile ricchi di decorazioni sui
portali, con imponenti facciate ed eleganti loggiati,
come il Palazzo Basile, l'imponente
Palazzo Carissimo, e l'interessante
edificio che ospita il circolo cittadino. Gli altri
edifici cittadini meritevoli di visita sono il Palazzo
Scazzeri (con balcone a ringhiera panciuta
sul bel portale con cariatidi sulle finestre - nei pressi
del Castello) e il vicino Palazzo Bottari.
La strada finisce in corrispondenza della bella Porta
del Carmine, edificata nel 1640 come arco di
trionfo più che come porta a tre archi, che insieme
a quella dei Cappuccini e alla Porta della Croce
(del 1714) immettono al centro cittadino.
Superata quest'ultima Porta, spicca poco lontano il
Santuario di Maria Santissima della Croce
(XVI sec. - all'interno una icona bizantina della Madonna
con il Bambino con la croce, creduta miracolosa).
Nelle campagne limitrofe
vi sono numerose e caratteristiche masserie fortificate
(scheda
descrittiva), ma anche grotte affrescate,
già frequentate nel periodo preistorico, e specchie
(scheda
descrittiva).
Tradizioni
Assumono
particolare importanza i Riti della Settimana
Santa, che ha il suo culmine con le tradizionali
e suggestive processioni del Giovedì e del Venerdì
Santo.
Apre la settimana la processione dei Confratelli del
Carmine la domenica delle Palme, e prosegue il giovedì
pomeriggio quando si avvia il pellegrinaggio ai "Sepolcri"
(Repositori) dei "Pappamusci" (foto
a lato), pellegrini vestiti con un saio bianco,
scalzi, incappucciati, con un cappello a falde larghe
e con un bastone nella mano destra. Camminando lentamente
ed a coppia lungo un percorso stabilito da secoli. Al
loro passaggio in piazza Umberto due musicanti suonano
una nenia funebre per ricordare la penitenza e il dolore
di questo giorno. Quando le coppie di Pappamusci si
incrociano, si salutano battendo il bastone per terra
e ponendosi di fronte gli uni agli altri simulano un
abbraccio portandosi con forza le braccia al petto.
Il giorno successivo vi sono le tre processioni delle
confraternite che portano la statua dell'Addolorata
al Calvario. Quindi la sera vi è la suggestiva
Processione dei Misteri, statue in cartapesta policroma
dell'800, preparate e portate della Confraternite locali.
Dal sagrato della chiesa di Santa Chiara, dove le statue
sono sempre conservate, la processione si avvia lentamente
per le strade della città, accompagnati dal suono
straziante delle "trenule" e dai penitenti
scalzi ed incappucciati, detti "Pappamusci cu lli
trai" poichè trascinano delle pesanti croci
in legno sulle spalle.
La processione è seguita anche dalle massime
autorità civili, militari e religiose.
Il giorno della Pasqua vi è infine la processione
della statua del Cristo Risorto.
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Foto
1 - Palazzo Imperiali. Particolare del loggiato
2 - Chiesa Matrice. Altare con icona della Madonna
della Fontana
3 - Palazzo Salerno. Portale
4 - Palazzo Marrucci Braccio. Particolare del portale
5 - Porta del Carmine
6 - Balcone Argentina (ora Leo)
7 - Palazzo del Sedile
8 - Piazza Umberto I. Particolare delle statue sul
porticato |
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Link:
» Sito
Ufficiale del Comune
» Francavilla
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