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La Provincia di Brindisi - LATIANO

Le origini di questo centro a circa 23 km da Brindisi sembra coincidere con l’abbandono dell’antica Scannum, attuale zona archeologica di Muro Tenente. Ma per alcuni storici si hanno notizie certe solo dopo l’anno di fondazione (1092), quando il normanno Boemondo concesse l’area agli ecclesiastici dell’abbazia di Sant’Andrea (sull’isola prospiciente il porto di Brindisi, oggi Forte a Mare). Nel 1551 il feudo divenne baronia dei Falcone e poi degli Imperiali.

Castello ImperialiA Latiano ricopre particolare importanza storica l’ex Castello, oggi Palazzo Imperiali, dove le torri quadrate (su via Spinelli - foto a lato) conservano l’originale struttura cinquecentesca.
Edificato nel XII secolo come fortezza, ha subito numerosi trasformazioni, in particolare alla fine del ‘600 con il governo di Carlo Imperiali III, marchese di Oria e Francavilla. La famiglia è stata proprietaria del palazzo sino al 1909, quando è divenuta sede del Comune, oggi centro di manifestazioni ed incontri culturali. Ospita inoltre la biblioteca, la mediateca e il Museo del Sottosuolo, suddiviso in quattro sezioni (Biologia del Sottosuolo, Geologia, Paleontologia gen. e Paleontologia umana - tel. 0831.726338).
Sulla facciata principale da osservare l'elegante balcone in pietra, che si sviluppa sopra il portale d’ingresso ad arco. A destra vi è la chiesetta dell’Immacolata, nata come cappella gentilizia degli Imperiali, all’epoca collegata direttamente al palazzo.

Museo della CeramicaNel centro storico di Latiano, in via Santa Margherita, si scorge la Torre del Solise, l’antica sede municipale (Sedile) è una costruzione a pianta quadrata di possibili origini medievali, ha subito numerose modifiche nel cinquecento, lo testimoniano le architetture sulle finestre.
Sulla parte opposta della strada è il Museo della Ceramica “A. Ribezzi” (foto a destra), realizzato nel 1986 in una parte della casa natale del Beato Bartolo Longo (promotore della costruzione del Santuario di Pompei nel 1876), l’edificio ottocentesco era adibito a frantoio oleario.
Poco avanti l’ex convento dell’attiguo alla cinquecentesca chiesa del SS.Rosario (già Abbazia di S. Margherita - XVI sec.).
Interessante anche il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari, (in via Verdi 10) che rappresenta il meglio dell'artigianato provinciale ancora presente su tutto il territorio (ingresso gratuito, apertura: martedì e venerdì 10-12; giovedì e domenica 17-19; apertura anche a richiesta. Info: 0831724431 - 0831729465).

Sembra avere origini antiche (XV-XVI sec.) la chiesa Matrice dedicata a Santa Maria della Neve, con un bel prospetto ricco di ricami; della chiesa originale restano la luce del rosone e la cupola con tamburo ottagonale.
Poco avanti l’interessante chiesa del Crocifisso, dove si venera un crocifisso ligneo del XVII secolo, e la vicinissima chiesa di Sant’Antonio, originaria del XIII con notevoli modifiche operate durante l'800, con all’interno le statue dei Misteri.
Prima di uscire dal paese, in direzione Oria, si incontra la bella chiesetta della Madonna della Greca, in passato molto frequentata dai pellegrini, con campanile di gusto arabeggiante.
Un km più avanti il Santuario di Santa Maria di Cotrino che si compone di una chiesa realizzata in epoca recente (foto a lato) e dall’antica chiesa del 1627, ampliata nel 1856. All’interno è conservata l’affresco di gusto bizantino della Beata Vergine Maria (XIV sec.), che dal racconto popolare sembra sia stata ritrovato nel 1607 da una contadina lucana, guarita da una grave malattia dalla Madonna, che l’aveva poi guidata dalla Basilicata sin qui al ritrovamento dell’immagine mariana, immersa tra i rovi proprio sul luogo dove fu poi eretta la chiesa. L’attiguo monastero dei frati benedettini cistercensi, custodi del santuario, è del 1915.

Sempre fuori dal centro abitato, tra Latiano e Mesagne, vi è la zona archeologica Muro Tenente, nell’omonima località.
Il contrada Grottole (direzione S.Vito) vi è la cripta di S.Angelo con tracce di affreschi sulle pareti risalenti al XIII e XIV secolo. Nella zona altre grotte, non affrescate, lasciano immaginare che l’area poteva essere un insediamento.

E' nato a Latiano 29 luglio 1863 da una famiglia di artisti Agesilao Flora, maestro d’arte, pittore e decoratore di indiscusso valore tra l'800 ed il 900. fu anche fondatore del partito socialista in Puglia (biografia).

Fotogallery - clicca per ingrandire
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Foto
1 - Palazzo imperiali e chiesa dell'Immacolata (a sinistra)
2 - Palazzo Imperiali. Sala Agesilao Flora
3 - Palazzo Imperiali. Cortile interno
4 - Torre del Solise
5 - Ingresso all'ex convento del SS.Rosario
6 - Chiesa del SS. Rosario
7 - Chiesa Matrice
8 - Chiese del Crocifisso (sin.) e di S.Antonio (des.), al centro statua del beato Bartolo Longo
9 - Chiesa della Madonna della Greca: particolare del campanile
10 - Chiesa antica di S.Maria di Cotrino
Link:
» Sito Ufficiale del Comune
» Sito della Biblioteca Civica "G. De Nitto" di Latiano

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