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La Provincia di Brindisi - SAN PANCRAZIO SALENTINO
Centro
agricolo a circa 35 km da Brindisi, probabilmente fondato
in epoca messapica (VIII sec. a.C.) dai reperti archeologici
ritrovati poco fuori labitato. Divenuto insediamento
dei romani, con i monaci basiliani si sviluppò
un nucleo abitativo.
Come molti comuni limitrofi ha subito ripetuti e distruttivi
assalti dei saraceni e dei turchi, di questi ultimi
vi è una testimonianza pittorica nellaffresco
sulla parete della chiesa di San Antonio da Padova,
che ritrae lattacco del 1547.
Il suo maggiore sviluppo si è avuto quando è
stato possedimento dellArcivescovado di Brindisi.
Nella
principale piazza Umberto I, svetta la facciata neoclassica
della Chiesa Matrice oggi dedicata ai Santi Pancrazio
Martire e Francesco d'Assisi (foto
a lato), edificata nel 1866-69.
Sul lato opposto il
Palazzo Comunale (foto sopra),
con il lungo balcone centrale sopra il quale svetta
la cimarosa con lorologio.
Nei pressi la piccola
ma caratteristica Chiesa della S.S. Annunziata.
Sempre nelle vicinanze
linteressante chiesa di S.Antonio da Padova,
del XV secolo, dalla struttura compatta in carparo,
con allinterno laula con volta a botte che
conserva un antico fonte battesimale e importanti affreschi
sulle pareti.
La chiesa una volta era collegata al vicino Palazzo
Arcivescovile, chiamato anche Castello, fatto costruire
dallarcivescovo Pellegrini nel 1200 sia come residenza
estiva dei prelati brindisini che come luogo di sosta
durante le visite pastorali; rigogliosi giardini circondavano
entrambe le costruzioni. Ledificio fu ampliato
e modificato nel 1510, ma oggi poco rimane della struttura
originaria.
A
pochi chilometri dal paese, sulla strada per Torre S.Susanna,
c'è il Santuario di San Antonio alla Macchia
(scheda),
con la chiesetta è del 1867; dallesterno
si accede alla cripta ricavata nella roccia contenente
tracce di pitture medievali (foto
a lato). La zona, immersa in belle pinete circostanti,
è ricca di grotte utilizzate dai monaci
basiliani, in particolare linteressante ipogeo
vicino la chiesa, utilizzato come frantoio nel medioevo,
dove lambiente è sorretto da ununica
colonna.
Unaltra cripta
(di S.Angelo o S.Vito) con affreschi bizantini è
in contrada Torre Vecchia, vicino la strada per Manduria.
In contrada Li Castelli, a circa 3 km dal paese, vi
è linteressante area archeologica risalente
allVIII secolo a.C. I ritrovamenti di tombe, ceramiche,
monete, iscrizioni, strade basolate, muri a secco e
diversi elementi architettonici lasciano immaginare
lantico borgo di origine japigio-messapico.
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Foto
1 - Palazzo Comunale. Cimarosa con l'orologio
2 - Chiesa matrice. Altare di San Francesco
3 - Chiesa di San Antonio da Padova. Esterno
4 - Chiesa di San Antonio. Affresco che ritrae lattacco
turco del 1547
5 - Palazzo Arcivescovile
6 - Santuario di S.Antonio alla Macchia. Ipogeo |
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Link:
» Sito
Ufficiale del Comune
» Le
chiese di San Pancrazio
(Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici)
» Retinopera
Salento - Comunità di studio |
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