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LE STORIE DELLA NOSTRA STORIA

LA TRAGEDIA DELLA NAVE HELEANNA
28 agosto 1971

Era l'alba del 28 agosto del 1971, quando a bordo della nave di nazionalità greca Heleanna, una fuga di gas dai locali della cucina provoca un incendio. La nave in quel momento sostava a largo di Torre Canne, circa 40 km a nord del capoluogo, e il propagarsi dell'incendio provoca terrore e panico nei passeggeri; molti scelgono di gettarsi in mare mentre altri riescono a salire sulle poche scialuppe di salvataggio, una delle quali per l'eccessivo carico si rovescia.
In quei momenti molto concitati è difficile persino riuscire a calare in mare queste barche, forse a causa delle pessime condizioni della nave, trasformata dall'armatore Efthymiadis da petroliera a traghetto passeggeri, in servizio sulla rotta Ancona-Patrasso.
Le successive inchieste dimostreranno infatti il cattivo funzionamento dei sistemi di soccorso e degli idranti antincendio presenti sulla nave.
I soccorsi aerei e navali partono da Brindisi, Bari, Monopoli, Taranto e Grottaglie, persino i pescherecci privati partecipano alla ricerca dei dispersi in mare ed al soccorso dei naufraghi. L'incendio viene domato dopo molte ore grazie anche al contributo dei mezzi della ditta Barretta, i cui rimorchiatori riportano la nave nel porto di Brindisi, dove sosterà per molto tempo nei pressi del castello Aragonese.


La nave Heleanna ancorata nel porto medio di Brindisi

L'incidente causa complessivamente 34 morti di diversa nazionalità (italiani, francesi e greci) e centinaia di feriti. Il comandante della nave, Dimitrios Anthipas, viene condannato dalla magistratura italiana e da quella greca, cerca la fuga il 30 agosto del 1971, ma viene arrestato dalla polizia prima di riuscire ad imbarcarsi su una nave nel porto di Brindisi.

La città invece dimostra un forte slancio di generosità e tanta solidarietà verso i superstiti, si mobilita e si organizza per soccorrere e curare i naufraghi, una prova generale di quello che, giusto venti anni dopo, ripeterà con l'esodo degli albanesi.
Per questo il 15 ottobre del 1972 il capo dello stato Giovanni Leone conferisce alla città la medaglia al valor civile in riconoscimento dell’antica tradizione di ospitalità e di civismo della sua popolazione, particolarmente prodigatasi in occasione del naufragio dell’Heleanna.

Bibliografia:
» Lionello Maci, Il Novecento. 2001

Foto di Aldo Manfreda
Testimonianza di Vittorio Stamerra a Report TV

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