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LE STORIE DELLA NOSTRA STORIA
LA TORRE DELL'OROLOGIO
1764 - 1956
Dopo
circa due secoli di vita, la Torre dell'Orologio
il 13 febbraio del 1956 fu demolita per fare spazio
all'attuale palazzo dell'INPS.
Di linea barocca, fu realizzata in sostituzione della
precedente torre danneggiata con il terremoto del 20
febbraio 1743. Costruita con pietre di carparo dal settembre
1763 all'aprile del 1764, fu realizzata su quattro livelli:
al piano terra era esposta l'arme araldica della città
su un altorilievo, al primo piano la massoneria locale
fece apporre un'epigrafe a Giuseppe Mazzini nel 1889,
quindi un secondo piano dove era allocato il quadrante
dell'orologio, e sul livello più alto era stata
disposta la cella campanaria, sormontata dalla tipica
cupoletta a fastigio. I rintocchi delle campane giungevano
puntualmente ogno quarto dell'ora.
I cittadini brindisini, sempre tanto
affezionati a questa costruzione sita ad angolo con
via Rubini, e che in molti ancora ricordano con rimpianto,
protestarono vivacemente quando fu deciso l'abbattimento.
Per fare spazio alla costruzione del palazzo della sede
dell'INPS, dovevano essere demolite solo tutte le costruzioni
insistenti nel quadrilatero tra piazza Vittoria, via
Rubini e piazza Sedile, una serie di casupole vecchie
e fatiscenti, ma da qui a includere anche lo storico
monumento, che invece poteva essere risparmiato per
la sua posizione angolare, suscitò grande sdegno.
Gli interventi dell'opinione pubblica e della stampa
furono troppo tardivi e non servirono a fermare l'opera
di chi aveva deciso di eliminare un pezzo importante
della storia locale.
Nel
Risorgimento, nei locali addossati ai fianchi della
torre e destinati a carceri distrettuali
(quelle femminili su via Rubini, le maschili su piazza
Sedile), vennero rinchiusi molti patrioti cittadini,
tra cui l'orietano Camillo Monaco.
Sempre simbolo del cuore e del centro della città,
aveva visto esultare i brindisini per l'opera di liberazione
del mezzogiorno da parte di Garibaldi, e per quando
la città venne elevata a capoluogo di provincia.
Unico relitto dell'intera costruzione
è il mascherone sormontante il quadrante dell'orologio,
che rappresenta Crono, conservato nel
deposito esterno di San Giovanni al Sepolcro.
In sostituzione fu realizzata, cinque anni dopo, la
moderna torre dell'orologio inglobata nella struttura
del Municipio, che però non ha mai suscitato
particolare interesse.
Nel luogo dove sorgeva la torre, nel
2006 è stato collocato un bassorilievo in bronzo
rappresentante la torre dell'orologio e il popolo brindisino
che si agita ai suoi piedi, realizzato e donato del
maestro Giuseppe Marzano al fine di
conservare la memoria storica del monumento e dello
scempio operato.
| Fotogallery
- clicca per ingrandire |
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Immagini d'epoca |
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L'orologio nel
1905 |
L'orologio nel
1908 |
L'orologio nel
1912 |
L'orologio visto
dal porticato |
La torre dell'orologio |
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Immagini attuali |
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Il bassorilievo
di G.Marzano |
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La foto a colori nel
testo è di Nuccio Cappello
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Bibliografia:
» Alberto Del Sordo,
Vecchia Brindisi tra cronaca e storia.
1978
» AA. vari, La Torre dell'Orologio.
Come recuperare una memoria. 2005
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